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Strumentazione di misura › Misurazioni ambientali

Vibrometro HA-WB mano-braccio corpo intero

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Strumenti in grado di eseguire tutte le misure richieste dalla legislazione in merito alla protezione dei lavoratori dal rischio di esposizione alle vibrazioni meccaniche (Decreto Legislativo 19 agosto 2005 N.187). La scelta di effettuare misure mano-braccio (HA) o corpo intero (WB e BV)

Capo III del DLgs.81/2008 – Vibrazioni

E' noto che l’esposizione umana a vibrazioni meccaniche può rappresentare un fattore di rischio rilevante per i lavoratori esposti. L’angiopatia e l’osteoartropatia da vibranti sono riconosciute come malattie professionali dalla Commissione dell’Unione Europea (90/326/EEC, Annex I, voci 505.01 e 505.02) e dalla legislazione del nostro Paese (D.P.R. 336/94: (i) voce 52 della tabella delle malattie professionali nell’industria; (ii) voce 27 della tabella delle malattie professionali nell’agricoltura, limitatamente alle lavorazioni forestali con uso di motoseghe portatili). Le sole osteoangioneurosi da vibranti costituiscono nel nostro Paese la quinta causa di malattia professionale indennizzata dall’INAIL.

Cosa si intende per “valori limite di esposizione su periodi brevi” di cui all’art.201 del DLgs.81/2008 ?

I valori limite di esposizione su periodi brevi (20 m/s2 per HAV e 1,5 m/s2 per WBV) sono valori che puntano a ridurre i rischi indiretti di infortunio ed sono desunti dalle prime versioni della direttiva comunitaria sulle vibrazioni (le proposte di Direttiva 93/C77/02 e 94/C230/03) che utilizzavano il termine “… in pochi minuti”. Premesso che i valori limite su tempi brevi sono comunque valori R.M.S., in attesa di ulteriori approfondimenti di natura tecnico-normativa si ritiene che per “periodi brevi” si debba intendere un valore di aw che corrisponda al minimo tempo di acquisizione statisticamente significativa delle grandezze in indagine. Con la strumentazione attualmente disponibile tali tempi corrispondono ad almeno 1 minuto per HAV e almeno 3 minuti per WBV.

Come deve essere eseguita la valutazione del rischio vibrazioni nelle aziende che non hanno esposti al di sopra del valore d’azione ?

La valutazione del rischio di esposizione a vibrazioni deve sempre iniziare dal primo step valutativo: identificare i pericoli. Qualunque processo valutativo deve iniziare quindi con:
1. la ricognizione delle attrezzature e dei mezzi che possono comportare un rischio da vibrazioni
2. la ricognizione, attraverso i libretti di manutenzione e d’uso, di indicazioni sulle vibrazioni
3. la valutazione dei tempi di esposizione mediante l’osservazione dei metodi di lavoro.

L’analisi degli elementi indicati permette di fornire una prima risposta al requisito della valutazione previsto all’articolo 202 comma 5 del DLgs.81/08 della necessità di tener conto di “livello, tipo e durata dell’esposizione”: solo da risultati che dimostrano palesemente esigui i fattori considerati è possibile terminare la valutazione del rischio con il ricorso alla “giustificazione” (indicativamente si considerino valori di A(8) al di sotto di 1 m/s2 per HAV e 0,25 m/s2 per WBV). La “giustificazione” deve riportare le evidenze dei fattori considerati e deve essere inserita nel Documento di  alutazione di cui all’articolo 28 così come previsto dal comma 3 dell’articolo 181 del DLgs.81/08. Qualora non sia possibile escludere la presenza di un rischio di esposizione dei lavoratori è necessario continuare il processo di valutazione del rischio secondo quanto previsto all’articolo 202.

Quale strumentazione deve essere utilizzata per le misurazioni e quali requisiti di qualità deve rispettare ?

La strumentazione deve essere conforme a quanto richiesto dalle norme UNI EN ISO 5349-1:2004 e UNI EN ISO 5349-2:2004 per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV), e UNI ISO 2631-1:2008 per le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV) ed alle norme tecniche ivi  richiamate. La strumentazione deve essere calibrata prima e dopo ogni serie di misure con un calibratore conforme alla norma UNI EN ISO 8041:2005. Le tarature devono avvenire presso laboratori SIT (Sistema Italiano di Taratura) o EA (European Cooperation for Accreditation), con  periodicità biennale.




Vibrometro HA&WB Mano Braccio e Corpo Intero


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